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  • Sara Bozzato

Cosa vuoi fare da grande? La professional organizer!

Aggiornamento: 4 feb

Quante volte ci è stata fatta questa domanda da bambini? E quanti di voi si ricordano cosa rispondevano?

Io volevo fare la hostess poi in realtà ho fatto tutt’altro. Quel che è certo è che di sicuro non avrei potuto dire “da grande voglio diventare una professional organizer”. Sì perché si tratta di un lavoro relativamente nuovo in Italia, è nato negli Stati Uniti negli anni 80 e si è poi diffuso in tutto il mondo fino ad arrivare anche in Italia nel 2011 e nel 2013 è nata APOI che ha ufficializzato la presenza di questa figura professionale.

Sono sempre stata una persona organizzata e amante dell’organizzazione ma questo non basta per diventare una professional organizer, è sicuramente un buon punto di partenza ma fondamentale per me è la formazione. Per questo motivo ho deciso di seguire il corso di Organizzare Italia, di studiare e di continuare a farlo per poter accrescere le mie competenze nel tempo.

In cosa consiste il lavoro del P.O.?

La figura del professional organizer aiuta sia le persone che le aziende a creare un metodo organizzativo personalizzato che consenta di gestirsi al meglio nello spazio e nel tempo.

I settori in cui un P.O. può intervenire sono molteplici, dall’organizzazione degli spazi in ambito domestico o in ufficio, alla gestione del tempo, dall’organizzazione insegnata nelle scuole fino ad ambiti più delicati come la disorganizzazione cronica.

Per ogni settore si può scegliere di affidarsi ad un professional organizer specifico in base alla sua specializzazione.

Si può decidere di intraprendere un percorso vero e proprio assieme ad un P.O. ma anche delle brevi consulenze possono rivelarsi risolutive in alcuni casi.


Come posso aiutarti se sceglierai di lavorare con me?

Io nello specifico mi sono specializzata nella gestione del tempo e degli spazi lavorativi. Collaboro in particolar modo con i liberi professionisti e le aziende che sentono la necessità di creare un’organizzazione nella loro routine giornaliera, per non procrastinare le attività più impegnative, per eliminare le distrazioni ma anche e soprattutto per creare degli ambienti di lavoro funzionali e piacevoli che consentano di lavorare al meglio.


Quel che è certo è che l’organizzazione è un’abilità che si può imparare, va allenata e può dare delle grandi soddisfazioni, inoltre come dico io, può creare dipendenza!


Se vuoi saperne di più e rimanere sempre aggiornato sul mondo dell’organizzazione ti do appuntamento nel prossimo articolo del mio blog.

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