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  • Sara Bozzato

CONOSCI IL METODO DEL BULLET JOURNAL? COME E' NATO E COME FUNZIONA.


Tra le varie possibilità di creare un’agenda su misura, personalizzata, c’è sicuramente il Bullet Journal.

Siamo nel pieno dell’era tecnologica e digitalizzata in cui la maggior parte di noi utilizza degli strumenti digitali per organizzare le proprie giornate ma ci sono anche persone che preferiscono ancora utilizzare l’agenda cartacea perché non si sentono pienamente a loro agio con i calendari digitali, non sanno bene come funzionano o semplicemente per il puro piacere di toccare con mano carta e penna.

Il metodo del Bullet Journal è stato ideato da Ryder Carroll.

Da bambino gli era stato diagnosticato il disturbo da deficit di attenzione e iperattività e con il passare degli anni è riuscito a creare un suo metodo per organizzare la sua mente.

Si trattava di un semplice quaderno che riuniva insieme un’agenda, un diario, una lista di cose da fare, un blocco da disegno. Grazie alle insistenze di un’amica si decise a condividere questo suo metodo e da quel momento gli attribuì il nome di Bullet Journal ovvero “diario puntato”. Realizzò dei video tutorial e in breve tempo il suo metodo fu utilizzato da molte persone con necessità diverse tra loro grazie al fatto che il suo sistema poteva essere facilmente modificato e adattarsi facilmente ai bisogni di ognuno.

Il Bullet Journal viene infatti definito un “rifugio analogico” adatto principalmente a quelle persone che fanno fatica ad utilizzare gli strumenti digitali e che aiuta ad individuare le cose che contano davvero e a concentrarsi su di esse aumentando la consapevolezza, aspetto che invece viene meno nel mondo digitale.


La consapevolezza.

La consapevolezza è un aspetto sul quale l’autore pone l’attenzione parlando del Bullet Journal in quanto scrivere le nostre azioni quotidiane ci consente di analizzare passato, presente e futuro. Possiamo infatti ripercorrere le nostre azioni passate rileggendole e capire così cosa ci ha portato a compiere determinate azioni o a non compierle – come una sorta di diario del tempo.

Ogni giorno trascrivendo gli impegni giornalieri diventiamo testimoni di noi stessi e aumentiamo così la nostra consapevolezza imparando inoltre a comprendere ciò che è veramente importante da quello che non lo è.

Utilizzare un Bullet Journal infine ci aiuta anche a focalizzarci sul nostro futuro scrivendo nero su bianco i nostri obiettivi. L’atto di scrivere ci aiuta infatti a esternare i nostri pensieri, a portali fuori dalla nostra mente che risulterà così più leggera. Il contatto tra la penna e la carta crea una connessione diretta con la nostra mente e anche con il cuore.


Il sistema.

Il metodo del Bullet Journal si divide in due parti: il sistema e la pratica.

Il sistema del Bullet Journal viene definito modulare in quanto si può personalizzare a seconda delle proprie necessità e può cambiare in base alle nostre esigenze.

I concetti chiavi per sviluppare il Bullet Journal sono:

Raccolte: comprendono i vari moduli e tra le fondamentali troviamo: l’indice, il diario giornaliero, il diario mensile e il diario del futuro. È possibile tuttavia crearne una per qualsiasi cosa di cui voler tenere traccia, ad esempio i libri da leggere, gli obiettivi annuali.

Indice: utile per individuare i vari contenuti grazie ai numeri di pagina assegnati a ciascuna raccolta.

Diario del futuro: comprende due pagine del diario in cui vengono riportati i 12 mesi dell’anno e dove vengono inseriti gli eventi e i compiti che non si svilupperanno durante il mese corrente.

Solitamente viene trascritto all’inizio.

Diario mensile: rappresenta una panoramica dei giorni del mese corrente e dei vari compiti. Nella pagina sinistra inseriremo il calendario mentre in quella di destra i compiti prefissati.

Diario giornaliero: consiste in una pagina in cui inserire la data corrente e il numero di pagina, dopodiché lo spazio sarà pronto per ospitare le annotazioni (compiti, eventi, note) che si presenteranno durante la giornata. Sarà utile come “svuota mente” sapendo che tutte le informazioni importanti sono state trascritte.

Annotazioni rapide: sono dei simboli utilizzati per categorizzare i nostri pensieri, ad esempio: se si tratta di una nota utilizzeremo un trattino, per un evento useremo un pallino vuoto, per un compito un pallino chiuso, una x per un compito completato e così via.

Migrazione: è l’attività che viene fatta alla fine di ogni mese per spostare le attività che non abbiamo completato al mese successivo oppure eliminarle se riteniamo che non siano state portate a termine perché superflue.


La pratica.

Una volta appreso il sistema che costituisce un Bullet Journal si passa alla pratica.

Un buon inizio è mettere nero su bianco i nostri pensieri, farli uscire dalla mente e riportarli sulla carta così facendo ci porteranno poi all’azione.

Il fatto di trascrivere i nostri obiettivi nel diario mensile o annuale, gli impegni nel diario giornaliero fa nascere l’abitudine di fare il punto della situazione con noi stessi e di conseguenza anche di chiedersi il perché di determinate azioni aumentando così la consapevolezza.

L’autore riporta poi tutta una serie di esercizi e di aneddoti di altre persone che sono molto utili per farci capire come il Bullet Journal abbia realmente aiutato ognuna di loro a seconda delle necessità, dalla programmazione del lavoro alle riflessioni giornaliere, fino all’utilizzo del Bullet Journal come tracker per monitorare i progressi compiuti in un determinato campo.


L’aspetto grafico.

Questo aspetto dev’essere molto personale e adattarsi alle esigenze di ognuno di noi.

Esiste una vasta community dedicata al mondo del Bullet Journal dalla quale possiamo prendere ispirazione. Alcune pagine sono delle vere e proprie opere d’arte ma non dobbiamo cadere nella tentazione di voler riprodurre un determinato stile per quanto possa essere esteticamente bello perché quello che conta veramente è la funzionalità e la possiamo ricreare anche con una struttura molto minimalista ma per noi efficace.


Se ti ho incuriosito e vuoi saperne di più esiste un sito interamente dedicato al metodo del Bullet Journal con molti spunti, articoli e approfondimenti dedicati, oppure contattami e costruiremo assieme la tua agenda personalizzata ;-)










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